I
NUMERI DELL’AGRITURISMO IN PIEMONTE
I dati provvisori del 2005
dell’Osservatorio turistico
regionale piemontese, elaborati da
Confagricoltura Torino, conteggiano
in 730 il numero di strutture
agrituristiche insediate su tutto il
territorio regionale.
Sulla
totalità il consumatore può disporre
di 21.565 coperti per il servizio di
ristorazione; 532 strutture
agrituristiche dispongono, oltre che
di un servizio di ristorazione,
anche del servizio ricettivo, con
una disponibilità di 2.719 camere e
6.404 posti letto.
Inoltre, in 26 agriturismo è
possibile giocare a bocce, in 95
frequentare corsi di cucina, in 54
svolgere equitazione, in 176
effettuare escursioni
naturalistiche, in 36 apprendere le
tecniche del giardinaggio, in 189
partecipare ai lavori aziendali, in
121 muoversi su percorsi
cicloturistici, in 13 apprendere la
pratica sportiva del tiro con l’arco
e in 21 fare pesca.
Per
quanto riguarda il settore della
comunicazione in 373 dei 730
agriturismo piemontesi si parla
correttamente la lingua francese, in
371 il francese, in 81 il tedesco,
in 60 lo spagnolo, in 4 il russo, in
2 il polacco e l’olandese e in uno
anche il cinese.
Volendo fornire un dato che indica
l’evoluzione del settore
agrituristico, forniamo un raffronto
dei dati dell’anno 2000 con quelli
del 2004.
L’offerta ricettiva agrituristica
piemontese (intendendo le sole
strutture agrituristiche che
dispongono anche del servizio di
ospitalità con posti letto) nel
2000 poteva contare su 294
strutture.
Di
esse 49 erano collocate in provincia
di Torino, 8 a Vercelli, 13 a
Novara, 113 a Cuneo, 58 ad Asti, 35
ad Alessandria, 7 a Biella e 11 nel
Verbano-Cusio-Ossola.
Con un
incremento del 54,08%, nel 2004 le
attività agrituristiche sono salite
a 453: 68 in provincia di Torino, 12
in provincia di Vercelli, 17 in
provincia di Novara, 171 in
provincia di Cuneo, 96 in provincia
di Asti, 62 in provincia di
Alessandria, 13 in provincia di
Biella e 14 nella provincia del
Verbano-Cusio-Ossola.
Di
tutta rilevanza anche l’incremento
dell’offerta ricettiva: + 66,72% per
il numero delle camere e + 62,28%
per i posti letto.
“L’agriturismo piemontese, per i
numeri che rappresenta, è un settore
che sta raggiungendo la piena
maturità. Gli agricoltori che si
dedicano all’attività agrituristica
– dichiara Ercole Zuccaro, direttore
della Confagricoltura torinese –
hanno sviluppato un’alta
professionalità e gli ospiti
premiano questo impegno con un
aumento costante di presenze
qualificate, alla ricerca di una
vacanza che vuole sganciarsi dai
grandi percorsi consumistici per
riscoprire un mondo ricco di valori
antichi ma al tempo stesso autentico
e moderno”.
L’incremento del numero di camere è
del 111,82% per la provincia di
Asti, dell’86,14% per la provincia
di Alessandria, del 72,09% per la
provincia di Vercelli, del 70,59%
per la provincia di Biella, del
63,06% per la provincia di Cuneo,
del 38,43% per la provincia di
Torino, del 29,23% per la provincia
di Novara e del 21,95% per la
provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
Per il
numero dei posti letto l’aumento è
stato del 118,92% per la provincia
di Asti, del 90, 73% per la
provincia di Alessandria, del 73,42%
per la provincia di Biella, del
53,20% per la provincia di Cuneo,
del 48,54% per la provincia di
Vercelli, del 39,36% per la
provincia di Torino, del 36,84% per
la provincia di Novara e, infine,
del 22,12% per la provincia del
Verbano-Cusio-Ossola.